Bio

Pugliese d’origine, Linda Aquaro vive e lavora a Roma da circa vent’anni. Parallelamente all’attività di architetto, porta avanti una sua personale ricerca artistica, che spazia in diversi ambiti, dai più tradizionali (pittura e incisione), ai più contemporanei (digitale).

È cofondatrice dell’Associazione “Officine Incisorie”, che si occupa al livello nazionale e internazionale di promuovere l’arte calcografica e gli artisti incisori, tramite esposizioni, incontri e workshop sul tema.

La sua dimensione artistica, è innanzitutto quella dell’artigiano, incentrata sul saper fare, sul gesto che diventa atto essenziale di una serie di processi e procedimenti ben eseguiti (come nella stampa calcografica e nella cianotipia). Dimensione questa che induce l’osservatore a interfacciarsi con la genesi delle sue opere sia che si tratti di volti umani, grovigli di strade, porzioni di cielo ritagliate da sagome urbane.

In ambito pittorico, il lavoro più recente si concentra sulla ritrattistica. Attraverso una pennellata “architettonica”, l’artista cerca di mostrare gli aspetti della storia delle persone ritratte, lasciando affiorare in maniera indefinita, nella trama pittorica anche parte di una trama esistenziale.
La sua ricerca pittorica ha colto l’interesse e l’attenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura  (FAO), che l’ha selezionata nel 2019 per la realizzazione del ritratto istituzionale del Direttore Generale uscente José Graziano da Silva, presentato durante la cerimonia di chiusura mandato il 31 luglio 2019.

Inoltre, negli ultimi anni, collabora nell’ambito dell’illustrazione con riviste e piccole case editrici indipendenti, come Carie, L’Ircocervo, CrunchEd e Settepiani.